Vampirismo cannibalismo ed eucarestia

Dalla pagina web http://lescienzecriminologicheinvestigativeforensi.myblog.it/vampiri-vampiristi-e-cannibali/
scritta a proposito del cannibalismo e del vampirismo moderni, traggo un concetto sul quale desidero soffermarmi un istante.

Lo scritto recita: 
 Consumare il corpo ed il sangue di un dio è un rito ultramillennario. Lo stesso sacramento cristiano dell’eucarestia ha una forte connotazione di cannibalismo. Delle sacre scritture in ogni funzione religiosa vengono riportati i passi in cui Gesù Cristo invita i suoi discepoli a bere il suo sangue ed a cibarsi della sua carne. Nei riti antichi, con lo scopo di perpetrare l’esistenza del defunto più amato, c’era l’usanza di spartirne il corpo tra tutti i membri della comunità. Ed in alcune tribù amazzoniche ancor oggi è molto diffuso questo tipo di cannibalismo che non risponde alle esigenze alimentari ma solo a quelle di tipo magico e religioso.
Ora, mi sento in dovere di correggere il tiro dell'autore. Il sacramento dell'eucarestia ha in verità una connotazione piuttosto anticannibalistica e antivampiristica a ben guardare. Mi spiego.
Innanzitutto le materie concrete di cui si parla nell'eucarestia sono, con tutta evidenza, il pane e il vino. Ciò non è secondario. Nel rito eucaristico la 'carne' non è 'carne umana' ma è semplice pane azzimo e il 'sangue' non è 'sangue umano' ma è vino.
E' ampiamente negata dunque la necessità di cibarsi ritualmente di carne e di sangue realmente concretamente umani. La negazione passa attraverso una sostituzione radicale della materia, una sostituzione che non lascia dubbi poichè, a confermare ancor più lo spirito della cosa, è da notare che neppure di carne e di sangue di origine animale si tratta: nemmeno un agnello è sacrificato nel rito cristiano. L'Agnus Dei è nella realtà concreta e materiale un 'frutto della terra e del lavoro dell'uomo'.
Poi mi sento di asserire che non si tratta di antropofagia neppure dal punto di vista simbolico, poichè, se è vero che non vengono consumati il corpo e il sangue dell'uomo Gesù di Nazaret, cosa evidentemente impossibile, nè quelli di altri esseri umani, e se è vero che carne e sangue sono sostituiti da pane e vino, è vero infine che il cristiano si ciba della natura divina del Cristo, presente nelle specie eucaristiche, ma per questo non di 'antropofagia' si deve parlare, bensì di 'teofagia'. O alla meglio di spiritofagia, ritenendo presenti nell'eucarestia le due nature spirituali del Cristo. E dunque cristiani sono teofagi o spiritofagi, e non antropofagi. E la teofagia cristiana passa attraverso il consumo del pane e del vino. Ogni accostamento del rito cristiano al cannibalismo e al vampirismo non è che una grossolana deformazione ottica.

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