domenica 2 novembre 2014

la domenica giorno del signore


Atti 20:7: "Il primo giorno della settimana, mentre eravamo riuniti per spezzare il pane, Paolo, dovendo partire il giorno seguente, parlava ai discepoli, e prolungò il discorso fino a mezzanotte."
Il "primo giorno della settimana" è la domenica (il settimo è il sabato), e questo era il giorno in cui quei credenti si riunivano. In questo passaggio possiamo dunque facilmente vedere come la chiesa primitiva si riuniva di domenica.
Riconosciamo anche due importanti funzioni della chiesa: lo spezzare il pane (comunione), e un messaggio (predicazione).

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!» [...] Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». »
(Gv 20,19.26)
La Didaché, scritto probabilmente in Siria nel I secolo, così parla della domenica:
« Nel giorno del Signore, riuniti, spezzate il pane e rendete grazie dopo aver confessato i vostri peccati, affinché il vostro sacrificio sia puro. »
(Didaché, Cap. 14,1)
 Il New Bible Dictionary, riguardo al termine "giorno del Signore" usato in questo verso, spiega: "Questo è il primo uso nella letteratura cristiana di heµ kyriakeµ heµmera. La costruzione aggettivale suggerisce che si tratti di una designazione formale del giorno di culto della chiesa. Così appare certamente nel secondo secolo (Ignazio, Epistola ai Magnesi, I, 67).
Il 7 marzo 321 l'imperatore Costantino (che allora era un adepto del Sol Invictus, ma si battezzò in punto di morte, divenendo alla fine cristiano) stabilì che il primo giorno della settimana, il dies Solis ("giorno del Sole") doveva essere dedicato al riposo perché la Chiesa, sin dal tempo degli apostoli, osservava la domenica, mentre fino ad allora era giorno lavorativo per tutti.
Ci fu però anche un altro fattore:

« [...] l'altro fatto, ancora più curioso, è il ritorno in vari settori della cristianità all'osservanza pura e semplice del vecchio sabato accanto a quella della domenica, come di "due giorni che sono fratelli", come dirà S. Gregorio di Nissa[4] »
   

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