lunedì 13 ottobre 2014

Il Libro Vivente disceso dal Cielo

L'islamico è convinto che ci sia un parallelo tra un libro santo chiamato Corano e un libro santo chiamato Vangelo, e un parallelo tra un profeta di Dio chiamato Mohammed e un profeta di Dio chiamato Gesù di Nazaret.
In realtà il vangelo per i cristiani non è affatto un libro santo calato dal cielo, ma è la Buona Notizia, cioè il messaggio di salvezza di Dio per l'uomo, che è rappresentato in forma di vicende, di gesti e parole, in forma di storia e di vita, e di insegnamenti spirituali.
In altre parole il vangelo è un uomo, è la vita stessa di quest'uomo, e l'uomo in questione è Gesù il Nazareno.
Gesù nel racconto della sua vita e delle sue parole si rivela essere il Figlio di Dio. Dunque il Libro santo disceso dal cielo immaginato nell'islam è in realtà per i cristiani il Pane vivo disceso dal Cielo, ed è l'uomo Gesù, il Dio-con-noi, il Dio-salva. Il Dio incarnato.

Chi è allora il profeta che presenta questo "libro vivente" agli uomini? Certo, è Gesù stesso il profeta che presenta la Parola di Dio, che si presenta agli uomini come come l'evangelo, la buona notizia, che si presenta come via verità e vita, ma c'è un uomo lo ha preceduto in questo: è l'ultimo degli annunciatori della sua venuta, l'ultimo dei profeti umani. E' Giovanni il battista, Giovanni il precursore, è Giovanni colui che annuncia la venuta del libro vivente, cioè di Gesù, è Giovanni che presenta il Figlio di Dio davanti agli uomini.
Se un islamico dunque cerca un parallelo con Mohamed nella vicenda cristiana questi non è il Cristo, ma è Giovanni. Se cerca invece un parallelo con il Corano allora, questo sì, è Gesù.

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