Ti rispondo partendo da un brano del vangelo.
In quel tempo, gli undici discepoli, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.
Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Matteo 28,16-20.
Come puoi vedere, il vangelo di Matteo riporta che Gesù ha ricevuto dal Padre "ogni potere in cielo e in terra", che sarà con noi "tutti i giorni, fino alla fine del mondo" e che ha dato inoltre l'ordine ai suoi discepoli di "andare e ammaestrare tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo".
Gesù afferma e senza dubbio alcuno che Dio è Trinità, e così dicendo smentisce recisamente chiunque neghi ciò.
Il vangelo è per noi cristiani la Parola di Dio, potremmo noi ignorare dunque che il Messia ci ha detto di Dio che è Padre, Figlio e Spirito santo?
Per chi non è cristiano si tratta non tanto di ''accettare per vera', quanto di 'accettare come "pensabile' una cosa come la Trinità di Dio, di ammetterne la ragionevolezza.
La Trinità è in sè un mistero grande anche per i cristiani, e non è opera del pensiero umano, ma una constatazione. Il concetto in sè non però è così privo di analogie con quanto si possa riscontrare nel mondo sensibile e nella natura, non tanto da non avere una certa intuibilità ed accettabilità per la mente umana. Per non inerpicarci su vette teologiche e filosofiche eccessivamente difficili, possiamo limitarci a ricordare san Patrizio e la sua analogia simbolica.
Patrizio, vescovo irlandese del V secolo, voleva parlare ai celti del mistero divino della Trinità. I druidi, udendolo descrivere una cosa che per lo loro menti era del tutto inaccettabile, lo contrastarono con gli stessi atteggiamenti di incredulità e con gl,i stessi argomenti che hanno oggi i laicisti e i non cristiani.
Si racconta che allora san Patrizio, non sapendo come rendere intuibile ai pagani un concetto così complesso e misterioso, chiese aiuto a Dio. L'ispirazione divina giunse sotto forma di un trifoglio che spuntava lì accanto. Il santo lo colse e mostrandolo ai sapienti gallici chiese loro se quel che vedevano fosse per loro "uno" o "tre"; i druidi si divisero fra loro e si confusero nella risposta, così a Patrizio fu più facile spiegare che la Trinità è proprio come un trifoglio: è un’unica Divinità in tre Persone distinte.
Da allora e per questa ragione il trifoglio è il simbolo dell’Irlanda.
Noi cristiani crediamo nella Trinità perchè a questo ci porta la ragione che analizza le parole e i gesti di Gesù. Gesù stesso ci rivela la Trinità.
E' chiaro che si tratta di un ragionato atto di fede.
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"Cercate di tenervi ben saldi nei precetti del Signore e degli apostoli perchè vi riesca bene tutto quanto fate nella carne e nello spirito, nella fede e nella carità, nel Figlio, nel Padre e nello Spirito, al principio e alla fine, con il vostro vescovo che è tanto degno e con la preziosa corona spirituale dei vostri presbiteri e dei Diaconi secondo Dio.
Siate sottomessi al vescovo e gli uni agli altri, come Gesù Cristo al Padre, nella carne, e gli apostoli a Cristo e al Padre e allo Spirito, affinchè l’unione sia carnale e spirituale".
Dalla lettera ai cristiani di Magnesia di Sant'Ignazio di Antiochia 70-107 d.c


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