lunedì 13 ottobre 2014

La trinità di Dio

Tu sostieni che Dio è uno e uno solo, e neghi che si possa concepire come Padre, Figlio e Spirito Santo. Dici che non è pensabile un concetto come la Trinità di Dio, e che è illogico sostenere che Dio possa essere Uno e Trino insieme.
Ti rispondo partendo da un brano del vangelo.

In quel tempo, gli undici discepoli, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.
Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Matteo 28,16-20.

Come puoi vedere, il vangelo di Matteo riporta che Gesù ha ricevuto dal Padre "ogni potere in cielo e in terra", che sarà con noi "tutti i giorni, fino alla fine del mondo" e che ha dato inoltre l'ordine ai suoi discepoli di "andare e ammaestrare tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo".

Gesù afferma e senza dubbio alcuno che Dio è Trinità, e così dicendo smentisce recisamente chiunque neghi ciò. 
Il vangelo è per noi cristiani la Parola di Dio, potremmo noi ignorare dunque che il Messia ci ha detto di Dio che è Padre, Figlio e Spirito santo?

Per chi non è cristiano si tratta non tanto di ''accettare per vera', quanto di 'accettare come "pensabile' una cosa come la Trinità di Dio, di ammetterne la ragionevolezza.
La Trinità è in sè un mistero grande anche per i cristiani, e non è opera del pensiero umano, ma una constatazione. Il concetto in sè non però è così privo di analogie con quanto si possa riscontrare nel mondo sensibile e nella natura, non tanto da non avere una certa intuibilità ed accettabilità per la mente umana. Per non inerpicarci su vette teologiche e filosofiche eccessivamente difficili, possiamo limitarci a ricordare san Patrizio e la sua analogia simbolica.

Patrizio, vescovo irlandese del V secolo, voleva parlare ai celti del mistero divino della Trinità. I druidi, udendolo descrivere una cosa che per lo loro menti era del tutto inaccettabile, lo contrastarono con gli stessi atteggiamenti di incredulità e con gl,i stessi argomenti che hanno oggi i laicisti e i non cristiani.
Si racconta che allora san Patrizio, non sapendo come rendere intuibile ai pagani un concetto così complesso e misterioso, chiese aiuto a Dio. L'ispirazione divina giunse sotto forma di un trifoglio che spuntava lì accanto. Il santo lo colse e mostrandolo ai sapienti gallici chiese loro se quel che vedevano fosse per loro "uno" o "tre"; i druidi si divisero fra loro e si confusero nella risposta, così a Patrizio fu più facile spiegare che la Trinità è proprio come un trifoglio: è un’unica Divinità in tre Persone distinte.
Da allora e per questa ragione il trifoglio è il simbolo dell’Irlanda.

Noi cristiani crediamo nella Trinità perchè a questo ci porta la ragione che analizza le parole e i gesti di Gesù. Gesù stesso ci rivela la Trinità. 
E' chiaro che si tratta di un ragionato atto di fede.

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"Cercate di tenervi ben saldi nei precetti del Signore e degli apostoli perchè vi riesca bene tutto quanto fate nella carne e nello spirito, nella fede e nella carità, nel Figlio, nel Padre e nello Spirito, al principio e alla fine, con il vostro vescovo che è tanto degno e con la preziosa corona spirituale dei vostri presbiteri e dei Diaconi secondo Dio. 
Siate sottomessi al vescovo e gli uni agli altri, come Gesù Cristo al Padre, nella carne, e gli apostoli a Cristo e al Padre e allo Spirito, affinchè l’unione sia carnale e spirituale". 

Dalla lettera ai cristiani di Magnesia di Sant'Ignazio di Antiochia 70-107 d.c

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