lunedì 13 ottobre 2014

Sacerdozio maschile e femminile nella chiesa

"Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». "


Il senso del sacerdozio cristiano è quello della Croce cioè il Sacerdozio di Cristo. E' però un sacerdozio di segno opposto rispetto a quello che vanno cercando gli affezionati e le affezionate dei paramenti e degli altari.
I paramenti del Cristo sono una pelle insanguinata dal flagello, la tiara è la corona di spine conficcata sul suo capo, il rito sacerdotale è l'ultima cena, è l'orto degli ulivi, ed è la croce. Gesù è sacerdote perfetto perchè è vittima prima che sacerdote, perchè è Dio prima che offerente, perchè è senza peccato e tuttavia assume su di sè ogni peccato pagando per tutti.
E' questo il sacerdozio che cercano coloro che pensano al presbiterato come ad un privilegio?

Tutti noi possiamo esercitare il sacerdozio della croce, caricarci della nostra sofferenza e di quella degli altri. Tutti noi possiamo mangiare del corpo di Cristo, perchè è proprio per noi che viene consacrato ogni giorno. Tutti noi possiamo chiamare Dio "padre", "papà".
Tutti noi possiamo essere consacrati con l'olio crismale del sacerdozio, della regalità e della profezia, nel battesimo.
Non vi è altro sacerdozio nella chiesa che quello di Cristo.

Nella chiesa il sacerdozio comune dei fedeli appartiene tanto alle donne quanto agli uomini. I ministeri ecclesiali sono diversi, ma il sacerdozio, che è intimamente connesso col battesimo ricevuto, e che ben emerge dalla preghiera del Padre Nostro, si esprime sostanzialmente nel partecipare alla santa messa e nel vivere la vita in modo santo, cioè amando Dio e i fratelli, e accettando e portando ciascuno la propria croce.
Il sacerdozio cristiano è uguale per tutti, e per ciascuno è diverso perchè è un sacerdozio che sta nel rapporto unico, ma inclusivo di amore fra Dio e il figlio che ogni cristiano è.
La donna non può e non deve diventare presbitera, perchè ciò non sta nel mandato che Gesù le ha affidato, ma è ampiamente partecipe, come ogni cristiano, del sacerdozio di Dio, ed è più che sacerdotessa, essendo la donna cristiana addirittura figlia per Dio.
Il presbiterato invece non è un diritto, non è un mestiere cme un altro, per se stessi, ma è un ruolo che si assume per la chiesa. Nessuno può rivendicare il diritto al presbiterato. Nemmeno le donne.

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